PROROGA SCADENZA PIANO CASA REGIONE VENETO

PROROGA SCADENZA PIANO CASA REGIONE VENETO

Con la Legge Regionale L.R. n° 30 del 30 dicembre 2016 all’art. 65 è stata prorogata la scadenza del “Piano Casa” al 31 dicembre 2018


Ricordiamo le principali possibilità edificatorie previste del “piano casa”:

  • Ampliamento* degli edifici a destinazione residenziale, che possono usufruire di un bonus volumetrico del 20% o, per gli edifici unifamiliari destinati a prima casa ampliamento fino a 150 mc. Sono previsti ulteriori bonus volumetrici del 10% se si ricorre alle fonti rinnovabili, ulteriore 15% se si porta l’edifici almeno in classe energetica B, ulteriore 5% se l’intervento prevede la messa in sicurezza sismica di tutto il fabbricato. Per gli interventi sugli edifici esistenti che comportano la rimozione e lo smaltimento della copertura in cemento amianto, qualora ciò non sia già obbligatorio per legge, èconcesso un ampliamento fino al 10%. Il Piano Casa prevede anche altre agevolazioni per incentivareil ricorso alle energie rinnovabili. Secondo la legge regionale non contribuiscono a formare volumetria aggiuntiva le pensiline e le tettoie per l’installazione di impianti solari e fotovoltaici con potenza di picco non superiore ai 6 kwp ;
  • Ampliamento degli immobili non residenziali, attuabile con le stesse modalità previste per i fabbricati a uso abitativo. Rientrano nella categoria di immobili non residenziali i capannoni industriali, i locali commerciali e gli immobili destinati ad artigianato o servizi;
  • Demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali, che possono essere riedificati, con un premio di cubatura del 70 % se si porta la prestazione energetica almeno in classe A, o dell’80% se si ricorre alle tecniche costruttive della bioedilizia;
  • Demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali, per i quali valgono le stesse percentuali di ampliamento ammesse sul residenziale. Rientrano nella categoria di immobili non residenziali i capannoni industriali, i locali commerciali e gli immobili destinati ad artigianato o servizi.;
  • Riqualificazione delle strutture turistiche, nelle quali sono consentiti ampliamenti del 20% a favore delle attrezzature all’aperto, come stabilimenti balneari con strutture fisse, infrastrutture private situate nei campeggi e impianti sportivo – ricreativi anche ricadenti in area demaniale.

*L’ampliamento può essere realizzato in aderenza, utilizzando un corpo edilizio già esistente ovvero con la costruzione di un corpo edilizio separato. Il corpo edilizio separato, esistente o di nuova costruzione, deve trovarsi sullo stesso lotto di pertinenza dell’edificio che genera l’ampliamento o su un lotto confinante.
L’ampliamento può anche essere realizzato su un altro lotto, purché lo stesso si trovi a non più di 200 metri in linea d’aria e appartenga allo stesso proprietario (o al suo coniuge o al figlio) dal 31 ottobre 2013.